Caso cliente

Santa Maria

Santa Maria, un gruppo familiare brasiliano attivo in quattro settori — carta, energia, silvicoltura e agroindustria — utilizza IFS ERP come piattaforma portante a supporto di tutte le attività del gruppo.

Una serena veduta aerea di una fitta foresta, rischiarata dalla luce morbida del sole al tramonto, sotto un cielo parzialmente nuvoloso.

Santa Maria in cifre

Santa Maria è un gruppo familiare brasiliano con sessantaquattro anni di storia e quattro attività principali: produzione di carta bianca, tre centrali idroelettriche, silvicoltura commerciale e agroindustria cerealicola. IFS ERP supporta trasversalmente tutte e quattro, offrendo al management una visione unificata di un’azienda che in passato doveva essere compresa un’attività alla volta.

  • Vista integrata

    ˚

    Una visione integrata di tutte e quattro le attività, in un unico luogo

  • Spina dorsale ERP

    Un ERP al servizio dei settori della carta, dell’energia, della silvicoltura e dell’agroalimentare

  • Anni con IFS

    +

    Due decenni di crescita del gruppo supportati dalla tecnologia IFS

Gestire quattro aziende con quattro ritmi diversi

Il Gruppo Santa Maria è un gruppo a conduzione familiare con sessantaquattro anni di storia, strutturato attorno a quattro attività principali: una cartiera che produce carta bianca, un business energetico con tre centrali idroelettriche, un’attività di riforestazione che coltiva foreste destinate alla produzione di legname e un’attività agroindustriale focalizzata su colture cerealicole come mais e soia.

 

Ciascuna di queste attività opera in modo diverso. Come spiega Luciano Cebula, Business Technology Manager di Santa Maria: «Ogni business ha caratteristiche proprie; mentre la cartiera ha un’area manifatturiera, l’area energia ha un controllo del mercato completamente diverso, e anche le aree riforestazione e agro richiedono controlli differenti».

 

Quattro modelli operativi significavano quattro insiemi di processi, metriche e definizioni di buona performance, con risultati che dovevano essere analizzati quattro volte, un business alla volta. Quando il gruppo ha iniziato a cercare un nuovo software, l’obiettivo non era modernizzare un singolo reparto: era individuare un sistema in grado di supportare tutte e quattro le operazioni contemporaneamente, in modo completo.
 

Un partner in grado di coprire l’intero portafoglio

La rosa dei candidati è stata definita in base all’ampiezza. Santa Maria ha cercato di individuare quali fornitori ERP fossero realmente in grado di gestire produzione, finanza e costi in quattro attività fortemente differenziate, quindi ha scelto quello il cui piano di prodotto era allineato con le ambizioni del gruppo.

  • “Oggi possiamo osservare l’azienda nel suo complesso e vedere in modo integrato i risultati di tutte queste attività. Qualcosa che prima non saremmo stati in grado di fare.”

    Luciano Cebula
    Responsabile delle Tecnologie Aziendali

Un gruppo familiare cresciuto in quattro direzioni

 

Il Gruppo Santa Maria è un gruppo familiare con sessantaquattro anni di storia, con sede a Guarapuava, nello stato del Paraná, nel sud del Brasile. È organizzato attorno a quattro attività principali. La prima è la carta: uno stabilimento cartario che produce carta bianca. La seconda è l’energia, ambito in cui il gruppo gestisce tre centrali idroelettriche. La terza è la riforestazione, con la coltivazione di foreste destinate alla produzione di legname. La quarta è l’agroindustria, focalizzata soprattutto sulla coltivazione di cereali come mais e soia.

 

I quattro rami sono nati in momenti diversi della storia del gruppo e ciascuno è autonomo dal punto di vista commerciale. Ciò che era iniziato come un’azienda industriale oggi comprende asset di generazione, piantagioni e attività agricole: un perimetro ampio per un’impresa familiare, e insolitamente variegato da governare in modo centralizzato.

 


Perché questa ampiezza ha reso il gruppo difficile da gestire
 

Una diversificazione di questo tipo mal si adatta a un unico modello di gestione. La disciplina manifatturiera guida lo stabilimento cartario, dove l’output si misura in tonnellate e ore macchina. L’energia risponde a una logica di mercato completamente diversa, scandita da generazione e trading più che da cicli produttivi. La silvicoltura lavora su orizzonti misurati in stagioni di crescita ed ettari. L’agroindustria segue il calendario delle semine.

 

Nessuna di queste discipline si trasferisce in modo lineare alle altre, e la tecnologia del gruppo doveva supportarle tutte e quattro senza appiattire ciò che rende efficace ciascuna. È proprio la necessità di collegare questi fili che ha portato Santa Maria a cercare una soluzione sul mercato: serviva un’unica piattaforma in grado di supportare correttamente ogni operazione, non un patchwork che funzionasse bene in un’area e solo in modo approssimativo nelle altre.
 


Scegliere per il futuro, non solo per il presente
 

Cebula, con circa trent’anni di esperienza nel settore, ha affrontato la selezione come un impegno di lungo periodo, più che come un semplice acquisto. «Scegliere un partner ERP è una decisione molto importante e strategica», afferma. «Più che parlare del presente e del passato, bisogna capire cosa si vuole per l’azienda in futuro».

 

Questa impostazione ha guidato le domande di Santa Maria. Quali fornitori erano in grado di supportare tutte le attività contemporaneamente? Quale roadmap prevedeva crescita e nuove tecnologie negli anni a venire? Cebula sottolinea che serve un confronto trasparente con i partner, di quelli che mettono alla prova l’intenzione e la visione, non solo le funzionalità. IFS, con una relazione già ventennale, poteva rispondere positivamente su entrambi i fronti.
 


Un unico sistema a supporto di ogni operazione 

 

Oggi l’ERP funziona come «la spina dorsale dell’azienda», servendo trasversalmente tutte le attività. Santa Maria utilizza numerosi moduli, dalla produzione alla supply chain, dalla finanza alla fiscalità: così lo stesso sistema supporta una linea produttiva, un asset di generazione, una piantagione e un raccolto.

 

Il supporto arriva attraverso entrambe le modalità disponibili in Brasile: il gruppo lavora direttamente con IFS e tramite partner. Cebula riconosce con franchezza che le partnership possono incontrare difficoltà, e sostiene che ciò che fa la differenza è l’accessibilità. «Il punto principale è l’apertura che IFS offre qui nel mercato brasiliano, dove possiamo parlare con tutti; in caso di problema, possiamo allinearci e arrivare a una soluzione in modo rapido e agile». Portosys lavora al fianco di IFS come partner di grande importanza nelle operazioni quotidiane, sempre disponibile quando c’è qualcosa da chiarire o da risolvere.

 


Cosa è cambiato: un’unica visione invece di quattro

 

Se si chiede a Cebula cosa sia cambiato di più, la risposta non riguarda un indicatore di processo. Riguarda la prospettiva. «Oggi possiamo guardare alla corporate nel suo insieme e vedere i risultati di tutte queste operazioni in modo integrato», dice. «Qualcosa che prima non saremmo stati in grado di fare».

 

È questo, secondo lui, il principale vantaggio ottenuto dal gruppo. Dove prima le performance andavano ricostruite attività per attività, oggi il management può valutare insieme lo stabilimento cartario, gli asset idroelettrici, le foreste e i terreni agricoli, confrontandoli tra loro e con la corporate che, nel complesso, costituiscono.
 


Vent’anni dopo, con il cloud ancora davanti
 

La relazione dura ormai da così tanto tempo che IFS precede alcune delle attività che oggi supporta. L’energia è l’esempio più evidente: oggi è un pilastro del business, ma è stata aggiunta quando lo stesso partner tecnologico era già operativo. Per Cebula, questa storia dimostra un aspetto preciso: un partner capace di accompagnare non solo il presente, ma anche il futuro.

 

Il prossimo capitolo è già delineato. Con IFS Apps10, il gruppo non sta ancora sfruttando appieno tutto ciò che lo strumento offre in ambito di intelligenza artificiale, e il passaggio pianificato a IFS Cloud è ciò che renderà queste capacità più accessibili. È la stessa logica che ha guidato la decisione iniziale, ed è per questo che il consiglio di Cebula a chi sta valutando una scelta simile è diretto: «Ci si può fidare di IFS, un partner molto importante per la crescita della propria azienda».

  • Santa Maria: come scegliere un partner ERP

    Luciano Cebula, Business Technology Manager di Santa Maria, spiega perché un gruppo attivo nei settori della carta, dell’energia, della silvicoltura e dell’agrobusiness avesse bisogno di un partner in grado di supportare tutto in modo integrato e, soprattutto, cosa è cambiato quando è stata presa in considerazione l’intera organizzazione aziendale.

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